{"id":65,"date":"2015-07-22T15:52:30","date_gmt":"2015-07-22T13:52:30","guid":{"rendered":"http:\/\/eatparade.eu\/?p=65"},"modified":"2015-07-22T15:52:30","modified_gmt":"2015-07-22T13:52:30","slug":"dal-latte-vaccino-al-latte-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/eatparade.eu\/en\/dal-latte-vaccino-al-latte-artificiale\/","title":{"rendered":"Dal latte vaccino al latte artificiale."},"content":{"rendered":"<p>Fin dall\u2019 antichit\u00e0 si ricorreva al latte vaccino per alimentare i neonati che non potevano ricevere il latte materno.<br \/>\n\u00c8 con Louis Pasteur e le sue tecniche di sterilizzazione, che alla fine del 1800 si inizi\u00f2 a praticare la pastorizzazione del latte. Egli aveva sperimentato il suo metodo su vino, aceto e birra, quando nel 1854 presso l\u2019 Universit\u00e0 di Lilla, comp\u00ec studi sulle fermentazioni alcolica e lattica, dimostrando che si trattava di fenomeni biologici, dovuti alla crescita di microrganismi.<br \/>\nLe ricerche sulla fermentazione lo portarono a scoprire che l\u2019 alterazione della qualit\u00e0 delle bevande alcoliche e del latte \u00e8 dovuta alla contaminazione da microrganismi, che pu\u00f2 essere prevenuta attraverso un processo di sterilizzazione a 55 gradi, definito da allora in poi pastorizzazione, derivante proprio dal nome del chimico e biologo francese.<br \/>\nQuesti studi, perch\u00e8 il batterio pi\u00f9 temibile che tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo si cercava di eliminare ovunque, anche dal latte, era il Mycobacterium turbercolosis. Ebbene si, la turbercolosi si diffondeva anche tramite il latte, essendo il latte un alimento molto nutriente, vi erano le condizioni perfette per far proliferare una moltitudine di batteri.<br \/>\nFu il chimico tedesco Franz von Soxhlet a creare i primi pastorizzatori domestici, ma non vennero utilizzato fino al primo decennio del 900 a causa della scarsa fiducia nelle nuove tecniche. La Danimarca fu la prima, nel 1904, ad imporre la pastorizzazione per legge, ma dovettero passare vari decenni perch\u00e8 venisse resa obbligatoria in tutta Europa. Difatti, solo nei decenni successivi, visti i benefici evidenziatisi sulla salute pubblica ed i vantaggi che i tempi di conservazione aumentati garantivano, fu adottata in diversi paesi occidentali.<br \/>\nSul finire del XIX secolo iniziarono gli studi per creare alimenti sostitutivi al latte materno. Il primo esperimento venne fatto da Justus von Liebig nel 1865 con l\u2019 ideazione di una pappa a base di malto.<\/p>\n<p>Pochi anni dopo, nel 1867, un industriale svizzero, Henri Nestl\u00e8, invent\u00f2 la prima farina lattea da cui ebbero poi origine tutte le tipologie di latte in polvere successive.<br \/>\nAttualmente, le tipologie di latte artificiale in uso sono: il latte adattato, il latte di proseguimento, il latte di soia ed io latte H. A. . Il latte adattato, o di tipo 1, \u00e8 quello con la composizione pi\u00f9 simile al latte materno; il latte di proseguimento, o di tipo 2, \u00e8 pi\u00f9 ricco di vitamine, minerali, proteine ed acidi grassi, necessari ad un bambino dai cinque mesi all\u2019 inizio dello svezzamento; il latte di soia viene usato in caso di intolleranza al latte vaccino, dove le proteine contenute sono quelle della soia ed i grassi sono costituiti da oli vegetali; il latte H. A. \u00c8 quello ipoallergenico, le proteine del latte vaccino vengono frammentate del tutto diventando cos\u00ec altamente digeribili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fin dall\u2019 antichit\u00e0 si ricorreva al latte vaccino per alimentare i neonati che non potevano ricevere il latte materno. \u00c8 con Louis Pasteur e le sue tecniche di sterilizzazione, che alla fine del 1800 si inizi\u00f2 a praticare la pastorizzazione del latte. 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